L'alta densità in magazzino si raggiunge con questi carrelli studiati per lavorare in corridoi da 1700 mm tra i carichi, quando il carico è un pallets da 800x1200 mm.
Sono nati da circa 25 anni e hanno rivoluzioato il lavoro in corsia. Non è il carrello a girare bensì una attrezzatura che riesce a compiere una rotazione in 180° all'interno della sagoma del carrello stesso.
Esiste anche la versione bilaterale, dove una forca telescopica compie una corsa a destra e a sinistra per posizionare il carico.
E' un carrello consigliato a chi ha una bassa e media rotazione in magazzino, non è un carrello velocissimo. Non è adatto alla grande distribuzione dove le movimentazioni sono continue e le corsie devono permettere il passaggio anche di altri carrelli.
I magazzini di produzione o spedizione, i magazzini conto terzi e gli gli archivi sono i maggiori utilizzatori di questi carrelli.
La guida puo' non essere facile, richiede l'aiuto di guide meccaniche che obbligano il carrello a percorrere in corridoio senza urtare le scaffalature.
in altri casi si adotta la filoguida, una frequenza o un segnale che il carrello riceve con la mappa del magazzino.
2 modelli principali, il trilaterale o bilaterale e il combinato. in quest'ultimo l'operatore sale in una torretta con le forche ( come nel commissionatore) . Questo permette di vedere bene il lavoro che compie e di prelevare manualmente i colli.
Molte le varianti, le portate e le altezze, fino e oltre i 10 metri.

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